28/03/2017 Confronto tariffe TLR

L’unico fornitore del teleriscaldamento imolese ha recentemente aggiunto alla offerta base 2017_IMOLA_Modulo_TARIFFE_01_01_2017 quella denominata “Nuovo Teleriscaldamento Hera” NUOVO_TELERISCALDAMENTO_HERA_CASA_V2, che è stata oggetto di una capillare azione di vendita verso tutti i clienti che avevano o hanno un utenza con tariffa monomia.

Confronto tra le tariffe

Prendendo come base di calcolo i prezzi in vigore dal 1° gennaio 2017, la nuova offerta ha una tariffa sul consumo di calore più bassa rispetto all’offerta base (€ 0,1012 contro 0,110493 al kWh), ma ha una parte fissa più elevata (€ 48 all’anno per consumi sotto i 3800 kWh annui e € 72 all’anno per consumi sopra il 3800 kWh annui contro € 26,64 all’anno).

Allo scopo di fornire informazioni trasparenti alla cittadinanza ed ai nostri iscritti, noi del Comitato Telerimborsati abbiamo eseguito una simulazione per capire se e dove è conveniente cambiare il contratto (vedasi Tabella confronto tariffe TLR).

Prendiamo in considerazione per prima cosa un’utenza con un consumo sotto i 3800 kWh annui. Fino ad un consumo annuo di 2298,5 kWh non conviene cambiare; oltre i 2298,5 kWh conviene con un risparmio massimo di circa € 15 all’anno al consumo di 3800 kWh.

Per quanto riguarda un’utenza con un consumo superiore ai 3800 kWh annui, fino ad un consumo annuo di 4881,09 kWh non conviene cambiare; oltre i 4881,09 kWh conviene con un risparmio annuo visibile in tabella.

Il definitiva, un risparmio più che simbolico è possibile solamente con elevati consumi.

Considerazioni contrattuali

Nell’opuscolo pubblicitario ”NUOVO TELERISCALDAMENTO HERA” viene evidenziato “PREZZO DEL CALORE FISSO PER 30 MESI”. Questo lascia intendere che le condizioni economiche siano valide almeno 30 mesi.

Ad essere precisi come si legge al paragrafo “DURATA E RINNOVO” le condizioni economiche sono valide 30 mesi salvo diversa comunicazione del fornitore in forma scritta.

In effetti le condizioni generali di contratto recitano, all’art. 24 “AGGIORNAMENTO DELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI”, punto 2: “Il Fornitore avrà diritto di modificare le condizioni riportate nell’Offerta Economica per giustificato motivo, ogni qualvolta vi sia una sostanziale modifica normativa o un mutamento sostanziale delle condizioni di mercato e che, in entrambi i casi, sia incompatibile con il contratto o con i presupposti economici in base ai quali il contratto è stato concluso…..”. Seguono le clausole di rescissione in caso di non accettazione delle nuove condizioni.

Rescissione? Per passare a cosa? Alla stufa? Al caminetto? In realtà anche rescindendo dal contratto, il teleriscaldamento lo fornisce solo Hera e quindi, a meno di drastiche modifiche all’impianto, non si potrà fare altro che accettare un’altra proposta dello stesso fornitore unico.

A nostro modo di vedere, la proposta “NUOVO TELERISCALDAMENTO HERA” è soprattutto una operazione di marketing per rinfrescare l’immagine di una attività che per sopravvivere ha bisogno di operare senza concorrenti, avendo tariffe completamente slegate dal costo primario dell’energia. A riprova di ciò riscontriamo, da parte di nostri iscritti ex teleriscaldati, ulteriori notizie di distaccamenti dalla centrale di cogenerazione, con importanti risparmi economici sin dal primo anno di esercizio.

Il Comitato Telerimborsati, in conclusione, rinnova la richiesta di un sostanziale abbassamento delle tariffe, almeno al livello della media nazionale.