05/12/2015 – Considerazioni del Comitato all’intervista a Baroncini apparsa il 17/11 sul Resto del Carlino

Il teleriscaldamento di Imola “secondo HERA”
Il Comitato, come ribadito in più occasioni, non è a priori contrario al teleriscaldamento: sono la gestione di quello imolese, nonchè gli equivoci che si sono susseguiti, che vogliamo modificare.
Il nostro esposto è relativo alle pratiche commerciali, che riteniamo scorrette, da parte di Hera.
HERA sostiene di offrire un servizio di teleriscaldamento.
Chiediamo ad HERA: in cosa consiste il "servizio"? Quale è la "differenza" che giustifica i maggiori costi rispetto ad un odierno impianto termico, condominiale o singolo, alimentato a metano?
Hera non è stata in grado di argomentare, rispondendo in modo non esaustivo e non pertinente.
Il Sig. Baroncini (direttore reti energetiche HERA) sostiene che la centrale del teleriscaldamento (il baraccone o lo stufone, per gli amici) costruita a nostre spese in via Casalegno (le bollette le paghiamo noi, cittadini Imolesi) abbia portato grandi vantaggi ambientali, con forti risparmi di gas metano e mancate emissioni di anidride carbonica. A nostro avviso, queste sono affermazioni impossibili da verificare in quanto la tecnologia ha reso obsolete le vecchie caldaie e centrali termiche, che sarebbero state sostituite nel tempo, per normale usura, con nuove a maggior efficienza energetica e meno inquinanti (la normativa Comunitaria lo rende obbligatorio). Un miglioramento dell’ambiente negli ultimi anni, se c’è stato, è sicuramente dovuto anche all’aggiornamento del parco automobilistico circolante e alla crisi economica che ha portato ad una diminuzione delle emissioni industriali inquinanti.
In assenza di un monitoraggio efficiente e trasparente, qualsiasi affermazione sull’impatto ambientale della centrale del teleriscaldamento è strumentale. A prescindere dagli altri ragionamenti, una rete di distribuzione lunga 316 chilometri ha inevitabilmente delle dispersioni, con conseguente calo della temperatura nell'acqua del teleriscaldamento. Queste perdite vengono compensate innalzando la temperatura iniziale dell’acqua, oppure con piccole centrali di supporto. Occorre bruciare ulteriore gas, rispetto a quanto sarebbe necessario, per riportare l’acqua alla temperatura di esercizio, quindi con maggiore produzione di anidride carbonica, inquinamento atmosferico
L’impianto del teleriscaldamento è certificato verde, ma l’intera rete di Imola che efficienza energetica ha? Le centrali di supporto che rendimento hanno? E di che tipo sono?
L'intervista del Sig. Baroncini è palesemente fuorviante quando afferma “non si può paragonare il costo di un servizio come il teleriscaldamento a quello del gas”. Se non è paragonabile, come può Hera pubblicizzare, per anni, che il teleriscaldamento sia più economico e meno inquinante rispetto alle caldaie di nuova generazione singole o condominiali?